Oroteddi: “In ue est mama mea?” – Laboratòriu pro pitzinnos

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S’Ufìtziu de sa Limba Sarda de sa Provìntzia de Nùgoro, paris cun s’Assessoradu a sa Cultura, cun sos Servìtzios Sotziales e sa Ludoteca de Oroteddi

presentant

In ue est

mama mea?

 

 Laboratòriu de animatzione a sa letura

 Su 9 de trìulas a sas 09.15 in sa Ludoteca de

Oroteddi

 

Lingua Sarda all’Università di Cagliari. Cosa se ne sa? – de Michele Pinna

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I fervori della campagna elettorale non mi pare che stiano dedicando molto spazio ai temi posti al centro della discussione dal movimento linguistico sardo. Eppure sono temi importanti. Una nota positiva va registrata a favore dell’Assessorato alla cultura che ha fatto si che la sovrintendenza scolastica regionale inviasse nelle scuole primarie di primo e secondo grado dell’isola la modulistica necessaria affinché le scuole offrano alle famiglie, al momento delle nuove iscrizioni scolastiche, l’opzione dell’insegnamento del sardo. Non è l’arrivo è solo l’inizio del percorso ma è un buon percorso.

Parallelamente a questo si pone il problema degli insegnanti e della loro formazione. Va da se che un’offerta formativa da parte delle scuole che prevedesse l’insegnamento curricolare della lingua e della cultura sarda a scuola avrebbe bisogno d’insegnanti in grado di farlo.

Sapevamo che l’Università di Cagliari aveva avviato lo scorso anno un corso di formazione per insegnanti, con fondi regionali, ma poi non si è saputo più nulla. Ci risulta che sta per essere avviata la seconda annualità. Di Sassari invece, non si sa proprio nulla. Credo, anzi, che le cifre destinate all’Ateneo turritano siano andate in perento, poiché i corsi non sono mai stati avviati. Ripeto, non se ne sa nulla di nulla.

Scrivo questo perché qualche giorno fa mi è capitato d’incontrare un gruppo di giovani insegnanti precari che avevano frequentato lo scorso anno a Cagliari i corsi di formazione promossi da quella Università e li ho sentiti molto delusi e frustrati. La cosa che hanno lamentato è che i docenti a parte qualcuno, non conoscevano il sardo né lo usavano nelle lezioni, mentre si ostinavano a fare distinguo accademici sul sardo logudorese e su quello campidanese. Tra l’altro i frequentanti lamentavano il fatto che il corso è attivato principalmente per gli insegnanti di ruolo, mentre i precari vi sarebbero ammessi come uditori in caso rimanessero dei posti liberi.

Non entro nel merito né dei docenti che hanno insegnato nei corsi, né dei contenuti che hanno veicolato. La questione che intendo porre è politica. Chiedo di sapere se – a fronte di cifre consistenti spese per formare docenti in grado d’insegnare il sardo a scuola con il metodo del sardo usato come lingua veicolare e quindi come lingua non solo da studiare ma anche come lingua per insegnare, – quanto si fa all’Università è incisivo ed efficace rispetto allo scopo. Il piano triennale è chiaro ed i vincoli che esso pone lo sono altrettanto. Sarà opportuno, credo, iniziare a fare qualche verifica per decidere se continuare nella strada intrapresa o cambiare indirizzo.

 

MICHELE PINNA

 dae http://www.sardusblog.it/?p=257

Lingua sarda: assessore Milia chiede una legge speciale e un millesimo del bilancio regionale

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L’iniziativa di Milia fa seguito al crescente interesse sul tema rilevato negli ultimi anni e, in particolare, dal confronto serrato con gli operatori linguistici nelle varie conferenze svolte negli ultimi anni a Fonni, Alghero e, ultima e recentissima, ad Aggius.

Lingua sardaCAGLIARI, 9 GENNAIO 2013 – Un pacchetto di norme “speciali” e lo stanziamento di almeno un millesimo del bilancio regionale per la salvaguardia della lingua sarda. 

E’ la proposta ufficiale per la finanziaria 2013, inviata per lettera dall’assessore regionale della Pubblica Istruzione Sergio Milia, al Presidente della Regione Ugo Cappellacci e all’assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa. 

L’iniziativa di Milia fa seguito al crescente interesse sul tema rilevato negli ultimi anni e, in particolare, dal confronto serrato con gli operatori linguistici nelle varie conferenze svolte negli ultimi anni a Fonni, Alghero e, ultima e recentissima, ad Aggius. 

La realizzazione del Piano Triennale della Lingua Sarda 2011-2013, che prosegue speditamente, ha messo in rilievo però, nonostante la questione della lingua regionale sia importante per la sopravvivenza dell’autonomia speciale, investimenti in bilancio realmente insufficienti. 

Il Consiglio Regionale, lo scorso anno, aveva approvato due distinti ordini del giorno per sensibilizzare la Giunta Regionale a dotarsi di risorse finanziarie rilevanti che, in media, negli ultimi anni, si sono aggirate su cifre intorno al milione di euro. 

“Vi trasmetto la proposta di inserimento in finanziaria di una serie di norme a sostegno del Piano Triennale della Lingua Sarda – ha scritto Milia a Cappellacci e La Spisa – in riferimento anche alla volontà espressa dal Consiglio Regionale, il 3 agosto e il 19 dicembre dello scorso anno, e ai documenti consiliari approvati in tali occasioni”. 

Le norme proposte, in un articolato di 27 commi, avrebbero validità anche al di là della stretta durata del Piano. Sosterrebbero le iniziative di promozione, divulgazione, traduzione e formazione linguistica anche oltre l’annualità 2013. 

“Si tratta in realtà di un importante provvedimento normativo – ha spiegato ancora l’esponente dell’esecutivo – in una forma semplice e flessibile di immediata applicabilità ed efficacia. Meglio intervenire subito con azioni concrete, come quelle già previste dal Piano Triennale e già approvate da Giunta e Consiglio, ma finanziate parzialmente, piuttosto che attendere in eterno una legge quadro dai tempi lunghi e dalle discussioni inutili e defatiganti”. 

Il provvedimento tenderebbe a far passare la politica della Regione da “simbolica” a “concreta” con investimenti cospicui per l’insegnamento a scuola, la formazione degli insegnanti, l’alfabetizzazione, la promozione linguistica, la cartellonistica bilingue. 

In particolare si prevede un aumento della dotazione finanziaria per i media regionali e la scuola.

“E’ un intervento atteso da tutti gli operatori professionali del settore – ha concluso Milia – che gode del favore della popolazione e della pubblica opinione come dimostrano sondaggi e ricerche sociolinguistiche. Sono certo che con proficuo sforzo e uguale volontà politica le risorse mancanti e aggiuntive, circa 7- 8 milioni di euro su un bilancio medio degli ultimi anni di circa 7 miliardi, possono essere trovate anche con l’aiuto del Consiglio Regionale”.



http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7874

Libriteddu de sa biblioteca comunale de Tiana

S’ufìtziu de sa Limba Sarda de sa Provìntzia de Nùgoro, cun s’agiudu de s’Istitutu Bellieni, de sa Biblioteca Comunale de Tiana, de s’Assessoradu a sa Cultura de sa Comuna de Tiana e gràtzias fintzas a sos tianesos, at ammanitzadu unu libriteddu de donare a sos pitzinnos de Tiana. Su libriteddu est iscritu in sardu e in italianu.

 

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si podet iscarrigare su libriteddu in pdf dae: http://www.comune.tiana.nu.it/docs/cultura/libriteddu_biblioteca_tiana.pdf


Gioghende e faeddende in sardu

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Sa Comuna de Torpè

Assessorados a sa Cultura e a sos Servìtzios Sotziales 

S’Ufìtziu de sa Limba Sarda

Cooperativa Lariso

presentant

sos laboratòrios didàticos 

“Gioghende e faeddende in sardu”

Torpè

su 9 e su 16 de santandria

in sa ludoteca comunale

dae sas 15.00 a sas 16.30

pro iscarrigare sa locandina in pdf:

http://www.comune.torpe.nu.it/cominfo/avvisi/avviso.asp?id=208