LINGUA E CULTURA SARDA – Valorizzazione della cultura sarda, le graduatorie degli interventi

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L’Assessorato della Pubblica istruzione ha pubblicato le graduatorie relative ai seguenti interventi:
1. realizzazione di iniziative di programmazione e spazi editoriali in lingua sarda;
2. manifestazioni celebrative di figure di protagonisti della storia e della cultura della Sardegna;
3. istituzione della giornata del popolo sardo “Sa Die de sa Sardinia”.

I pagamenti e le liquidazioni ai beneficiari saranno disposti con provvedimenti successivi.

Consulta i documenti:
– programmazione e spazi editoriali
– manifestazioni celebrative
– Sa Die

 

http://www.regione.sardegna.it/j/v/13?s=247882&v=2&c=3&t=1

Sperimentazione dell’insegnamento della lingua sarda nelle scuole

regione autonoma sardegna, finanziamenti, scuola lingua sarda


Entro il 25 ottobre le scuole sarde (comprese le scuole dell’infanzia) possono presentare le proposte per la sperimentazione dell’utilizzo della lingua sarda durante le lezioni, qualunque sia la materia insegnata. Ogni corso dovrà avere una durata minima di 24 ore, ripartite in almeno 2 ore settimanali per 3 mesi nella stessa classe. 

Lo stanziamento per il 2013 ammonta a 455 mila euro. Per ciascun istituto che ricorra a un esperto esterno sarà concesso un contributo massimo di 3 mila euro, mentre per ciascun istituto che impieghi un docente interno il contributo sarà di massimo 1.550 euro. 

Ulteriori informazioni potranno essere richieste al Servizio Lingua e cultura sarda dell’Assessorato della Pubblica istruzione: 
Carla Uras, tel. 070 6065092, e-mail: curas@regione.sardegna.it 
Lorenzo Daga, tel. 070 6064946, e-mail: ldaga@regione.sardegna.it 
Cristina Baiocchi, tel. 070 6064544, e-mail: cbaiocchi@regione.sardegna.it 

Consulta i documenti

Lingua sarda: assessore Milia chiede una legge speciale e un millesimo del bilancio regionale

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L’iniziativa di Milia fa seguito al crescente interesse sul tema rilevato negli ultimi anni e, in particolare, dal confronto serrato con gli operatori linguistici nelle varie conferenze svolte negli ultimi anni a Fonni, Alghero e, ultima e recentissima, ad Aggius.

Lingua sardaCAGLIARI, 9 GENNAIO 2013 – Un pacchetto di norme “speciali” e lo stanziamento di almeno un millesimo del bilancio regionale per la salvaguardia della lingua sarda. 

E’ la proposta ufficiale per la finanziaria 2013, inviata per lettera dall’assessore regionale della Pubblica Istruzione Sergio Milia, al Presidente della Regione Ugo Cappellacci e all’assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa. 

L’iniziativa di Milia fa seguito al crescente interesse sul tema rilevato negli ultimi anni e, in particolare, dal confronto serrato con gli operatori linguistici nelle varie conferenze svolte negli ultimi anni a Fonni, Alghero e, ultima e recentissima, ad Aggius. 

La realizzazione del Piano Triennale della Lingua Sarda 2011-2013, che prosegue speditamente, ha messo in rilievo però, nonostante la questione della lingua regionale sia importante per la sopravvivenza dell’autonomia speciale, investimenti in bilancio realmente insufficienti. 

Il Consiglio Regionale, lo scorso anno, aveva approvato due distinti ordini del giorno per sensibilizzare la Giunta Regionale a dotarsi di risorse finanziarie rilevanti che, in media, negli ultimi anni, si sono aggirate su cifre intorno al milione di euro. 

“Vi trasmetto la proposta di inserimento in finanziaria di una serie di norme a sostegno del Piano Triennale della Lingua Sarda – ha scritto Milia a Cappellacci e La Spisa – in riferimento anche alla volontà espressa dal Consiglio Regionale, il 3 agosto e il 19 dicembre dello scorso anno, e ai documenti consiliari approvati in tali occasioni”. 

Le norme proposte, in un articolato di 27 commi, avrebbero validità anche al di là della stretta durata del Piano. Sosterrebbero le iniziative di promozione, divulgazione, traduzione e formazione linguistica anche oltre l’annualità 2013. 

“Si tratta in realtà di un importante provvedimento normativo – ha spiegato ancora l’esponente dell’esecutivo – in una forma semplice e flessibile di immediata applicabilità ed efficacia. Meglio intervenire subito con azioni concrete, come quelle già previste dal Piano Triennale e già approvate da Giunta e Consiglio, ma finanziate parzialmente, piuttosto che attendere in eterno una legge quadro dai tempi lunghi e dalle discussioni inutili e defatiganti”. 

Il provvedimento tenderebbe a far passare la politica della Regione da “simbolica” a “concreta” con investimenti cospicui per l’insegnamento a scuola, la formazione degli insegnanti, l’alfabetizzazione, la promozione linguistica, la cartellonistica bilingue. 

In particolare si prevede un aumento della dotazione finanziaria per i media regionali e la scuola.

“E’ un intervento atteso da tutti gli operatori professionali del settore – ha concluso Milia – che gode del favore della popolazione e della pubblica opinione come dimostrano sondaggi e ricerche sociolinguistiche. Sono certo che con proficuo sforzo e uguale volontà politica le risorse mancanti e aggiuntive, circa 7- 8 milioni di euro su un bilancio medio degli ultimi anni di circa 7 miliardi, possono essere trovate anche con l’aiuto del Consiglio Regionale”.



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