Milia: «Il sardo è una lingua da valorizzare»

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AGGIUS. “Lingua Sarda: premi letterari e teatro in Sardegna”. E’ in corso di svolgimento, nell’auditorium del centro comunale polivalente “Marugnò” , la settima conferenza regionale della lingua sarda. Organizzata dal servizio lingua e cultura della Regione, la conferenza si articola in quattro sessioni, dedicate ciascuna ai diversi modi d’impiego della parlata indigena regionale e quindi al dibattito sui suo impiego e sulla sua valorizzazione. La conferenza andrà avanti per l’intera giornata odierna.

I lavori sono stati aperti dall’assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia, che non ha mancato di rimarcare l’impegno della Regione e del suo assessorato nella valorizzazione del sardo, attraverso l’emanazione di apposite normative e il supporto a iniziative varie, della cultura e delle tradizioni orginarie dell’Isola. Sottolineando il fatto che l’assise del mondo linguistico minoritario sardo, dopo lo svolgimento della conferenza lo scorso anno ad Alghero, patria del catalano, si sia spostata ad Aggius, in piena Gallura patria di uno degli altri idiomi “alloglotti” del variegato patrimonio linguistico sardo. L’assessore Milia ha anche affermato che la conferenza sulla lingua sarda rappresenta il segno indiscutibile che la Regione non ha nessuna intenzione di abbandonare o tralasciare gli idiomi che sono riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale come “diversi” dalla lingua sarda propriamente detta, ma intende anzi ricomprenderli con pari dignità all’interno della propria azione.

Ha quindi portato il saluto ai convenuti il padrone di casa, il sindacodi Aggius, Francesco Muntoni, che ha ricordato l’istituzione del premio “Agghju” per componimenti in prosa in lingua còrso-gallurese gemellato al premio “Lungoni” di Santa Teresa per componimenti in rima nella stessa lingua. Sono quindi seguiti i saluti dei rappresentanti della provincia Olbia-Tempio Giannetto Bianco e Giovanni Pileri.

In un contesto così marcatamente regionalistico non hanno però mancato di emergere i caratteri dell’italianità e dell’europeità con l’esecuzione della soprano Elena Fraschini, accompagnata al piano dal maestro Giovanni Maria Pasella, dell’Inno di Mameli e del beethoveniano Inno alla Gioa. Il canto alla “Sarda” ha incece trionfato con le voci del coro aggese “Matteo Peru” e di Luigino Cossu accompagnati dalla chitarra di Giovanni Puggioni.

Subito dopo ha preso avvio la sessione dedicata al teatro in lingua. Gli interventi di Vito Biolchini, dei rappresentanti della compagnia Paco Mustela, di Ugo Niedda. Enedina Sanna e Andrea Muzzeddu sono stati seguiti dalle performances di Teresa Soro della Compagnia Teatro Sassari, di Giovanni Carroni di Nuoro e degli allievi della locale scuola media. Nel pomeriggio si è parlato di premi letterari in lingua sarda, dai più antichi quali quello di Ozieri ai quelli “Agghju e “Lungoni” e quindi dei diversi comitati impegnati nella valorizzazione della lingua sarda in tutte le sue varietà.

Oggi la confferenza regionale prosegue con i movimenti linguistici. Le sessioni saranno guidate da Diego Corraine e Cristiano Becciu.

 

dae http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/12/02/news/milia-il-sardo-e-una-lingua-da-valorizzare-1.6131339

Milia: «Il sardo è una lingua da valorizzare»ultima modifica: 2012-12-04T09:05:40+01:00da angelocanu76
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