Bilinguismu creschet. Iscòtzia-Sardigna. Presentatzione de su progetu

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    Alleanza stretta tra due realtà europee importanti per il bilinguismo dei bambini. L’assessorato della Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna e l’Università di Edimburgo hanno firmato nei giorni scorsi un’intesa per diffondere le conoscenze reciproche in merito all’uso contemporaneo di due lingue durante la prima l’infanzia. Il progetto si chiamà “Bilinguismu Creschet” e sarà presentato ufficialmente martedì 27 novembre 2012 alle ore 10.30, presso i locali della Biblioteca Regionale, in 

    viale Trieste 137, a Cagliari. Si tratta dell’avvio di una serie di iniziative di promozione e sensibilizzazione della popolazione sui vantaggi del bilinguismo precoce nei bambini. “Bilinguismu creschet” (che significa allo stesso tempo che con il bilinguismo si cresce e cresce l’individuo e la società) è una filiale del progetto “Bilingualism Matters”, iniziativa di successo che in Scozia ha ottenuto moltissimi risultati e che si è estesa poi in Norvegia, in Grecia e ora anche in Italia, prima in Trentino e attualmente in Sardegna. Il progetto sbarca nell’isola dove si spera di incontrare il favore della popolazione e di estirpare molti luoghi comuni sbagliati sull’apprendimento precoce e contemporaneo delle lingue che purtroppo sono particolarmente diffusi. Nell’occasione, oltre alle autorità regionali, sarà presente Antonella Sorace, professore titolare della cattedra di Linguistica Acquisizionale dell’ateneo scozzese, la quale illustrerà, in una conferenza di informazione e formazione, le ultime ricerche e gli ultimi aggiornamenti sul tema. Vista la particolare qualità dell’iniziativa e dell’ospite, si tratta di un’occasione speciale di aggiornamento e/o sensibilizzazione per i docenti e il personale didattico, ma anche di tutti coloro che si occupano di questi temi o che intendono occuparsene. La Direzione Scolastica Regionale appoggia l’iniziativa e infatti ha invitato i docenti dell’area cagliaritana a partecipare. L’ingresso è comunque libero e rappresenta un interessante confronto per qualsiasi genitore. Dalle ricerche dell’Università di Edimburgo emerge che i bambini bilingui o trilingui dalla nascita posseggono tutta una serie di abilità cognitive sorprendenti rispetto agli altri. Sono più portati ai cambi disciplinari, imparano meglio e più in fretta le lingue straniere e, a quanto sembra, da grandi avranno meno problemi con le malattie neuro-degenerative. L’uso precoce di molte lingue favorisce insomma menti creative e dinamiche. I vantaggi del bilinguismo riguardano, ovviamente, anche le lingue minoritarie come il sardo. Anzi, secondo gli studi della professoressa Sorace, parlare la lingua minoritaria in casa agevola l’apprendimento dell’inglese. Durante l’incontro, tutte le informazioni verranno fornite dalla professoressa Sorace in modo piacevole, brillante e molto interessante. Investire nel bilinguismo, o multilinguismo dei bambini (si sostiene infatti che si possano imparare contemporaneamente 4 lingue), rappresenta, insomma, nel mondo di oggi e domani, una risorsa economica per il futuro. Lunedì 26, sempre nella biblioteca di viale Trieste, è prevista una giornata di formazione per gli operatori degli uffici linguistici di tutta l’isola. Martedì pomeriggio, conferenza in alcune scuole cittadine. Le iniziative, nell’arco dei prossimi dodici mesi, verranno estese a tutto il territorio regionale.