Sa Rai e sa discriminatzione contra a sa limba sarda

Su CORECOM Sardigna at iscrittu a su Presidente de sa Comisione de vigilantzia subra sa Radiu-Tv de l’acabare cun sa discriminatzione de sa limba sarda in su Cuntrattu de servitziu de su Guvernu cun sa RAI. Custa mossa servit pro fagher trasmisiones radiofonicas e televisivas in limba sarda e pro aere sas cunditziones pro una Rete radiutelevisva in limba sarda.

Corecom Sardegna

de Mario Carboni

Su Corecom e sa limba sarda

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Al Corecom i contenziosi utenti-gestori telefonici

Il Comitato regionale per le comunicazioni della Regione Sardegna (Corecom) è stato istituito nel 2008 con la legge regionale 11. È organo di consulenza, supporto, garanzia e gestione della Regione per il sistema delle comunicazioni. È anche organo funzionale dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dal quale ha ricevuto diverse deleghe (compresa vigilanza sui sondaggi e diritto di rettifica). I componenti: Giorgio Atzori, Mario Carboni, Guido Spano, Roberta Usai, Stefania Versari. di Alessandra Sallemi wCAGLIARI Millecinquecento cittadini sardi avranno giustizia al tavolo di conciliazione che il passaggio di deleghe avvenuto il 22 giugno tra l’Agcom nazionale e il Corecom regionale ha stabilito in materia di contenziosi nel campo della telefonia. Il conciliatore sarà un funzionario regionale nominato a questo scopo dal consiglio regionale con la ratifica del Corecom, comitato regionale per le comunicazioni, istituito nel 2008, le cui competenze in queste settimane si sono allargate anche a ulteriori settori come la tutela dei minori, assieme alle azioni positive per promuovere la lingua sarda nel campo dell’informazione. Da qui a un anno il cittadino si rivolgerà al Corecom che affiderà il dialogo tra utente e gestore telefonico al conciliatore, se l’incontro non andrà a buon fine il contenzioso potrà essere trasmesso all’autorità giudiziaria o all’Agcom, ma dall’anno prossimo il Corecom regionale diventerà organo giudicante per le conciliazioni eventualmente irrisolte. Non si tratterà di un superlavoro: l’80 per cento dei casi di conciliazione arriva a buon fine, nel 2012 ai cittadini sardi sono stati restituiti tra i 500 e i 600mila euro. Ieri il comitato si è riunito per una conferenza stampa tenuta dal presidente Giorgio Atzori dove sono stati illustrati alcuni aspetti che «i cittadini devono conoscere». Il ricorso al Corecom è gratuito, il comitato sta varando ogni azione utile per far sapere al cittadino cosa deve fare se si ritiene leso nei suoi diritti da un gestore telefonico. I mezzi saranno: il sito internet del Corecom, un numero verde, l’Urp della Regione, mentre è in agenda un accordo con l’Anci affinché i Comuni possano erogare informazioni su dove e come avviare la conciliazione. Attraverso videoconferenze si eviterà ai cittadini di dover arrivare fino a Cagliari. Le procedure sono rapide: 7 giorni per dire all’utente se la domanda è stata accolta o meno, entro 30 giorni il tentativo di conciliazione va esperito. Sulla vigilanza per la tutela dei minori ha parlato Roberta Usai, i fronti sono numerosi: in Italia ci sono 8 milioni di nativi digitali che vivono intensamente il rapporto con internet attraverso tablet, telefonini o il pc dei genitori, qui passano immagini violente, razziste, lesive dei diritti delle persone sulle quali bisogna vigilare. Presto le emittenti radiotelevisive saranno convocate dal Corecom per sapere come queste intendono organizzare le classificazioni sulle trasmissioni, che dovranno essere redatte assieme a gruppi di genitori. Questa rete di protezione entrerà in vigore nel prossimo agosto. Mario Carboni ha illustrato l’azione del Corecom a favore della lingua sarda nelle trasmissioni di informazione che ha lo scopo anche di affrontare la crisi delle emittenti in Sardegna. Altrove ci sono esempi: Raitre in Trentino ha chiuso un accordo per aumentare le ore di trasmissione in lingua tedesca, tutele importanti ci sono in Valle d’Aosta. In Sardegna nulla. La Carta europea delle minoranze linguistiche crea l’obbligo di fare informazione in lingua, da vent’anni questa aspetta la ratifica del parlamento italiano, Corecom sta sollecitando il consiglio regionale. 


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