IL PRESIDENTE DELLA ARLEF ZANON: “INVESTIRE IN POLITICA LINGUISTICA SOPRATTUTTO IN PERIODO DI CRISI”

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COMUNICATO STAMPA


TAGLI AL FRIULANO


Udine, 28 gennaio 2013 – Alla politica non chiedono “contributi”
tout court
– sebbene spesso l’esistenza e l’operatività di alcune realtà sia
allo
stremo – bensì una politica linguistica che porti ad investire tutti i
settori perché “l’esistenza di lingue e culture diverse è ormai
l’unico
puntello della specialità della regione ma soprattutto perché essere
plurilingui conviene all’economia e quindi alla società intera, come
dimostrano edificanti esempi in tutta Europa”.

Questo è l’auspicio dei rappresentanti delle più importanti e radicate
realtà associative che lavorano da anni a pro del friulano e che si sono
date appuntamento oggi in Regione a Udine. L’iniziativa è partita dalle
due
storiche emittenti Radio Onde Furlane e Radio Spazio 103 che si sono viste
azzerare nella ultima finanziaria i fondi per le trasmissioni in friulano.

All’incontro ha voluto partecipare anche il presidente della ARLeF,
Agjenzie
regjonâl pe lenghe furlane, Lorenzo Zanon che ha ribadito quanto soprattutto
in un momento di crisi sociale ed economica sia importante considerare la
politica linguistica un settore strategico, un investimento per tutta la
comunità regionale.

“Non si tratta di discutere su quale percentuale di tagli sia stata
applicata a questo o quell’ente in particolare – ha detto Zanon – ma di
fare
un salto di qualità nella mentalità: mai come oggi la lingua e la cultura
friulane possono mettersi a disposizione di tutta la regione per valorizzare
non solo la nostra identità ma anche la nostra economia. Non citerò il caso,
noto ai più, della Catalogna ma quello che recentemente ho potuto verificare
con i miei occhi nel Galles: a pochi chilometri da Londra, la capitale
‘globale’ per eccellenza, un territorio ha saputo investire in
politica
linguistica. Lì non si discute se dare contributi a fondo perso per un
evento culturale piuttosto che per un’associazione ma piuttosto ogni
settore
– infrastrutture, sanità, enti locali, agricoltura – fa il suo sforzo per
inserire la diffusione della lingua nei suoi piani di sviluppo”.

E’ ciò che sta facendo la ARLeF, avviando convenzioni con comparti che
apparentemente hanno poco a che fare con la lingua e la cultura, come lo
sport e la sanità, ma che permettono una diffusione capillare della lingua
nella società.

“Da autonomista di lungo corso però – ha commentato Zanon – devo
constatare
che occorre superare numerosi ostacoli che una certa politica campanilista e
ottusa ha posto sulla strada in tutti questi anni. Sarebbe ora che si
smettesse di contestare per partito preso qualsiasi iniziativa per la lingua
friulana e si considerasse che la vita del friulano, come dello sloveno e
del tedesco, conviene molto, per esempio, anche a Trieste”.

A moderare l’incontro è stato Paolo Cantarutti, presidente della
cooperativa
Informazione friulana, editrice di Radio Onde Furlane, che ha ricordato
assieme al direttore di Radio Spazio 103, Roberto Pensa, lo stato di estrema
difficoltà in cui versano le due emittenti.

All’incontro, a cui era presente il consigliere regionale Paolo Menis,
sono
intervenuti anche alcuni rappresentanti degli enti riconosciuti di primaria
importanza: Federico Vicario per la Società Filologica Friulana e oggi anche
in veste di delegato del rettore dell’Università di Udine, Andrea
Valcic per
la Patrie dal Friûl, Alessandra Kersevan per la società editrice Kappa VU.


Elisabetta Pozzetto

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane Piazza XX Settembre 23 33100
Udine

FRIULI- SPENDING REVIEW: LA GIUNTA REGIONALE AUTORIZZA IL RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE….. …. e in Sardigna?

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Trieste, 27 set –

La Giunta regionale, riunita oggi a Trieste e presieduta dal vicepresidente Luca Ciriani, ha autorizzato la proposizione di ricorso avanti la Corte Costituzionale per la declaratoria di illegittimità costituzionale di alcuni articoli e commi del DL n. 95 del luglio di quest’anno, poi convertito in legge 135/2012, recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza di servizi ai cittadini”, noto come “spending review”.
Più nel dettaglio, la Giunta del Friuli Venezia Giulia – spiega Ciriani – ritiene che alcuni commi dell’articolo 4, che parla di “Riduzione di spese, messa in liquidazione e privatizzazione di società pubbliche”, ponendo vincolo e limitazioni alla nostra Regione, sia lesivo dell’articolo 117 della Costituzione, che regola la potestà legislativa delle Autonomie regionali, violando il principio di auto-organizzazione regionale, l’autonomia organizzativa degli Enti locali, il principio di leale collaborazione. Parallelamente l’articolo 9 sulla “razionalizzazione amministrativa” della spending review viola – secondo l’esecutivo regionale – lo Statuto speciale di Autonomia, le norme di attuazione dello stesso, l’autonomia finanziaria degli Enti locali, oltre allo stesso articolo 117 della Costituzione.
La Giunta del FVG si oppone anche all’articolo 14, comma 16 del DL n. 95, in quanto limiterebbe la tutela delle minoranza linguistiche. Lesivo delle competenze regionali e dell’autonomia finanziaria garantita dallo Statuto anche l’articolo 15, tredicesimo comma, per i vincoli che pone alla spesa e in generale alla gestione del Servizio Sanitario Regionale. Il ricorso alla Suprema Corte è riferito anche all’articolo 15, laddove prevede trasferimenti di risorse regionali allo Stato; all’articolo 16, con riferimento al divieto di assunzioni da parte delle Province; e da ultimo all’articolo 17, per i vincoli che porrebbe alla nostra Regione in relazione al riordino delle stesse Province e delle loro funzioni. ARC/PPD

Dott. Giuseppe Napoli

Vice Direttore Centrale

 

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione centrale, cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie

 

 

…. e in Sardigna?