Galtellì, Irgoli e Loculi – Corsi di lingua sarda rivolti agli adulti

lOCANDINA ridotta

Sono stati attivati anche a Galtellì, Irgoli e Loculi i corsi di lingua sarda rivolti agli anziani e promossi in tutta la provincia dall’istituto Bellieni di Sassari e dall’ufficio di lingua sarda di Nuoro.

Si tratta in totale di quattro ore di lezione divise in due appuntamenti che hanno l’intento di dare informazioni chiare, corrette e fondate sull’uso della lingua sarda, illustrando norme ortografiche e regole grammaticali.

Un’occasione importante per gli amanti della scrittura sarda e di confronto e studio con chi sa limba continua a parlarla e di fatto a tramandarla per tradizione orale. Un ruolo importantissimo e fondamentale per la conservazione e la promozione della lingua sarda e per valorizzare il ruolo che gli anziani svolgono benissimo. Ieri si è tenuta la prima lezioni sia a Galtellì che a Loculi preso le rispettive biblioteche comunali del paese mentre oggi sarà la volta di Irgoli, sempre presso la biblioteca comunale dalle 16 alle 18.

Le prossime due ore di lezione sono in programma il primo marzo dalle 10 alle12 a Irgoli, e il 5 di marzo sia a Galtellì che a Loculi.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2014/02/26/news/corsi-di-lingua-sarda-rivolti-agli-anziani-1.8746542

Milia: «Il sardo è una lingua da valorizzare»

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AGGIUS. “Lingua Sarda: premi letterari e teatro in Sardegna”. E’ in corso di svolgimento, nell’auditorium del centro comunale polivalente “Marugnò” , la settima conferenza regionale della lingua sarda. Organizzata dal servizio lingua e cultura della Regione, la conferenza si articola in quattro sessioni, dedicate ciascuna ai diversi modi d’impiego della parlata indigena regionale e quindi al dibattito sui suo impiego e sulla sua valorizzazione. La conferenza andrà avanti per l’intera giornata odierna.

I lavori sono stati aperti dall’assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia, che non ha mancato di rimarcare l’impegno della Regione e del suo assessorato nella valorizzazione del sardo, attraverso l’emanazione di apposite normative e il supporto a iniziative varie, della cultura e delle tradizioni orginarie dell’Isola. Sottolineando il fatto che l’assise del mondo linguistico minoritario sardo, dopo lo svolgimento della conferenza lo scorso anno ad Alghero, patria del catalano, si sia spostata ad Aggius, in piena Gallura patria di uno degli altri idiomi “alloglotti” del variegato patrimonio linguistico sardo. L’assessore Milia ha anche affermato che la conferenza sulla lingua sarda rappresenta il segno indiscutibile che la Regione non ha nessuna intenzione di abbandonare o tralasciare gli idiomi che sono riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale come “diversi” dalla lingua sarda propriamente detta, ma intende anzi ricomprenderli con pari dignità all’interno della propria azione.

Ha quindi portato il saluto ai convenuti il padrone di casa, il sindacodi Aggius, Francesco Muntoni, che ha ricordato l’istituzione del premio “Agghju” per componimenti in prosa in lingua còrso-gallurese gemellato al premio “Lungoni” di Santa Teresa per componimenti in rima nella stessa lingua. Sono quindi seguiti i saluti dei rappresentanti della provincia Olbia-Tempio Giannetto Bianco e Giovanni Pileri.

In un contesto così marcatamente regionalistico non hanno però mancato di emergere i caratteri dell’italianità e dell’europeità con l’esecuzione della soprano Elena Fraschini, accompagnata al piano dal maestro Giovanni Maria Pasella, dell’Inno di Mameli e del beethoveniano Inno alla Gioa. Il canto alla “Sarda” ha incece trionfato con le voci del coro aggese “Matteo Peru” e di Luigino Cossu accompagnati dalla chitarra di Giovanni Puggioni.

Subito dopo ha preso avvio la sessione dedicata al teatro in lingua. Gli interventi di Vito Biolchini, dei rappresentanti della compagnia Paco Mustela, di Ugo Niedda. Enedina Sanna e Andrea Muzzeddu sono stati seguiti dalle performances di Teresa Soro della Compagnia Teatro Sassari, di Giovanni Carroni di Nuoro e degli allievi della locale scuola media. Nel pomeriggio si è parlato di premi letterari in lingua sarda, dai più antichi quali quello di Ozieri ai quelli “Agghju e “Lungoni” e quindi dei diversi comitati impegnati nella valorizzazione della lingua sarda in tutte le sue varietà.

Oggi la confferenza regionale prosegue con i movimenti linguistici. Le sessioni saranno guidate da Diego Corraine e Cristiano Becciu.

 

dae http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/12/02/news/milia-il-sardo-e-una-lingua-da-valorizzare-1.6131339

Ammajos antigos raighinados in coro

 

Ammajos antigos raighinados in coro, Regione Autònoma de sa Sardigna, Assòtziu Culturale Poetas Improvisadores, Biblioteca Regionale, Cuintrotza, Casula Costantino,Antonio Porcu—Franco Denanni, Franco Dessena, Daniele Giallara, Bruno Malutrottu, Graziano Caddeo, Zizi-Masala-Mureddu-Ladu- Donaera-Farina, Cuntratu de Seneghe, Sarbadore Zucca - Daniela Zizi

 

Sa Regione Autònoma de sa Sardigna paris cun Assòtziu Culturale Poetas Improvisadores presentant “Ammajos antigos raighinados in coro” una faina su pro su 14 de Santandria 2012 a sas bator de sero in sa Biblioteca Regionale de Sardigna, Viale Trieste, 137 de Casteddu.

 

Custu est su programma:

 

Mùsica e ballu: Cuintrotza

 

 

 

Mutos a s’antiga: Casula Costantino

 

 Cantos a chiterra:

 

Antonio Porcu—Franco Denanni, Franco Dessena – Daniele Giallara cun Bruno Malutrottu e Graziano Caddeo

 

Poesia improvisada:

 

Zizi-Masala-Mureddu-Ladu- Donaera-Farina e paritzos giovanos a sas primas cantadas

 

 

Tenores: Cuntratu de Seneghe

 

 

 

A pustis b’at a èssere una Cunferèntzia cun sas relatas de:

 

Sarbadore Zucca – Daniela Zizi 

e àteros espertos famados de sa limba e cultura sarda 

 

 

 

In su fògiu de invitu si podet lèghere:

 

Sa die istabilida

acudide zente amiga

Pro mantènnere in vida

s’usàntzia nostra antiga